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«Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno» ovvero, guardando Kafka

«Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno» ovvero, guardando Kafka

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  • ISBN: 9788806206246
  • Autore:Philip Roth
  • Editore:Giulio Einaudi Editore
  • Edizione:2011

Descrizione

È l’estate del 1923 quando in due stanze in un sobborgo di Berlino una nuova coppia dà inizio al suo futuro comune. Lei si chiama Dora Dymant, lui Franz Kafka, e quello è l’ultimo anno della sua vita. Prima di allora ci sono state altre due brave ragazze ebree nella vita di Kafka, Felice e Julie, poi la passionale, anticonformista Milena. Ma lui è già “sposato con l’angoscia a Praga” e un altro matrimonio non ci sta. È solo con la giovane Dora che Kafka, avvicinandosi alla fine, riesce a svincolarsi dalla città nativa e a pensarsi, seppur per poco, libero di amare. E se fosse sopravvissuto alla tubercolosi che lo condusse a morte precoce? Se addirittura fosse scampato all’olocausto che si prese tutte le sue sorelle, rifugiandosi all’estero, magari in America, magari in un’accogliente comunità ebraica? Cosa sarebbe accaduto se il cantore di ogni forma di assoggettamento, vincolo, coercizione fosse riuscito a sfuggire? Quali inediti appagamenti il Nuovo Mondo delle mille possibilità avrebbe potuto riservargli? Philip Roth immagina per noi lo scenario e, incrociando quell’orizzonte letterario e umano al proprio, dà vita a una piccola gemma di lucidità critica e insieme di spassoso estro narrativo.

  • si apud bibliothecam hortulum habes, nihil deerit
    Cicerone
  • Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che deve dire.
    Italo Calvino
  • Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto
    Umberto Eco